I canti della stella

22/05/2012 di Coro

L’usanza della “Stéla” a Sover risale al XVII secolo e si lega all’azione riformistica che mirava a divulgare i fondamenti cattolici attraverso il canto. Iniziatore fu fra’ Hieronimo Veltroni, curato dal 1582 al 1608, in seguito, grazie ad un documento che risale al 1691 di don Michele Vettori di Sover (1656-1718), siamo a conoscenza che l’usanza della stella era proseguita facendo riferimento alla raccolta del “Sacri Canti”, una raccolta curata da don Giambattista Michi (1651-90) che, originario di Tesero, pubblicò molti canti della Stella in uso nel trentino. In quel periodo le laude eseguite a Sover erano solamente due: “Dolce felice notte” e “Preghiam Dio benedetto”. Forse in seguito si sono utilizzate anche altre laude e l’usanza, col crescere delle ville, si è diffusa. Nel 1822 la “Stèla” è documentata nella frazione di Piscine come “antica usanza” e con la citazione di “Oh Angeli correte subito” della raccolta del Michi parte della lauda “Noi siamo i tre re magi” usata a Sover fino agli anni ’40 del XX secolo, mentre a Piscine fu usata con altra melodia ma scomparve già negli anni ’20. Sempre dal documento del 1822 sappiamo che l’allora curato di Piscine don Fadanelli, originario di Grumes e già curato di Palù del Fersina, portò nuovi canti nell’usanza della Stella piscinese, originari del suo paese natale di Grumes: “E noi siam tre re d’oriente” con due melodie e “L’unico Figlio”, che significativamente è documentato oggi solo a Grumes, Palù e Piscine. A Sover un curato originario della valle di Fassa introdusse alcuni canti della Stella nell’azione liturgica: “Oh mirando e gran stupor”, “Oggi è nato un bèl Bambìn”, e “Amato e riverito”.
A Piscine nell’ottocento la “Stèla” divenne sempre più una questua fatta da una persona o da un piccolo gruppo, fino al 1920 circa per poi diventare semplice “beghenàda” domestica. Fino del ‘600, sempre accompagnate da canti come “Deh sorgi amica stella” o “Dormi dormi” usati fin dalla prima metà dell’ottocento. Verso la metà del novecento la tradizione si spense anche a Sover.
L’usanza fu ripresa nella frazione di Piscine da alcuni giovani nel 1993 senza un preciso riferimento ai sacri canti, quindi, dopo attente ricerche storiche e la raccolta di testimonianze orali, si è arrivati a ritrovare l’antico repertorio degli stellari soverini che comprende dodici canti.
Il Coro La Valle ripropone la tradizione della Stella in alcuni concerti itineranti nei primi giorni di gennaio. È il Minicoro invece che ripropone ogni anno l’antica usanza nella sua genuina forma la vigilia dell’Epifania della frazione di Piscine di Sover, luogo dove la tradizione è sempre eseguita fin dal 1993.
Al tramonto del sole del 5 gennaio tre ragazzi vestiti da Re Magi e un pastore portatore della “Stella” rotante, iniziano il loro cammino, prima al maso Mezauno e poi nel paese di Piscine. In ogni casa visitata la canta si avvìa con “Dov’è nato il Re Messia” e la risposta degli abitanti “A Betlemme di Giudea!”. Inizia quindi l’esecuzione della lauda ‘I trèi Re’ che, insieme ad altri nove canti della Stella della zona di Sover, risale al XVIII secolo. Segue la recita della benedizione della casa e quindi la raccolta di offerte, rappresentate da noci, farina gialla e liberalità in denaro che vengono devolute ai bisognosi. Prima di ripartire dalla casa il canto di ringraziamento ‘Preghiam Dio Benedetto’ e la scritta sopra la trave d’ingresso ’20+CMBM+09′ che è di buon auspicio per chi abita in essa e viene interpretata da alcuni studiosi come ‘Cristus Mansionem Benedicat’ (Cristo benedica questa casa) nel 2009 (ogni anno la scritta viene aggiornata), e da altri come le iniziali dei tre re magi – Caspare Melchiorre e Baldassarre – accompagnate dall’anno di visita.

 

1. DOLCE FELICE NOTTE
(Sover e Piscine)
O dolce felice notte più chiara mai d’alcun giorno
O dolce felice notte più chiara che d’ogni dì.
Aer di luce di stella di quel raggio divin
Per la Vergine bella, per quel santo Bambin
Per quel ch ‘l mondo regge, con Giuseppe i pastor,
nel condurre lor gregge, cantan co sto tenor.
Noi non siam vili armenti, neppur monte sì altèr,
ma siam umili e pronti al Messia tanto bel.

 

2. PREGHIAM DIO BENEDETTO
(Sover e Piscine)
Preghiam Dio benedetto, che d’ogni mal vi guardi Poiché non siete tardi nel bene fare.
Vogliamo allor pregare, Iddio e tutti i Santi,
ch’accetti i nostri canti, con lieto avviso.

Col santo paradiso vi sia rimunerato,
poiché già avete fatto a noi presenti.
Perciò noi siam contenti, di far da voi partenza,
con la buona licenza se vi è gradita.

La carità compiuta da voi qui ricevuta,
sarà da quei goduta per bene vostro.
Or s’erge quel gran lustro: la Stella dell’oriente,
andiam noi: buona gente, restate in pace.

 

3. NOI SIAMO I TRE RE MAGI
(Sover)
Noi siamo i tre re magi venuti dall’oriente
a salutar la gente e ad adorar Gesù.

Giuseppe e Maria mirando sospiranti,
Gesù l’è nato al mondo: che tutti può salvar.

Dondè la scala signori padroni
che il cielo vi doni la pace e la sanità.

O Angeli et Arcangeli correte quivi subito,
che no non ve n’è dubito: l’è nato il vostro Re.

E ringraziam questi signori del dono che c’han fatto
E le felici feste ghe le auguriam E le felici notti ghe le lasciam!

 

4. NOI SIAMO I TRE RE MAGI
(Piscine)
Noi siamo i tre re magi venuti dall’oriente a salutar la gente ad adorar Gesù.

Giuseppe e Maria mirando sospiranti,Gesù l’è nato al mondo: che tutti possa salvar.

O Angeli ed Arcangeli correte quivi subito, che no non ve n’è dubito: l’è nato il vostro Re.

Lasciatelo qui scendere in mezzo ai vostri cuori Per oggi carne prendere la carne di mortal.

Vi ringraziam signori del dono da voi fatto il cielo ognor vi doni la pace la sanità.

 

5. L’UNICO FIGLIO
(Piscine)
L’unico figlio dell’Eterno Padre, promesso avea di scoprirsi a noi.

O quanti regi quanti gran profeti, han desiato di veder quel giorno

Or l’han veduto poveri pastori, giacer nel fieno d’una capannella

Col buon Gioseffo e la Verginella, fatt’è la pace or tra l’uomo e Dio

Or s’è cambiato nostro pianto in riso, sei pur venuto Re del paradiso

 

6. DEH SORGI AMICA STELLA
(Piscine)
Deh sorgi amica ste-e-lla la pace ad annunziar.

Coi raggi tuoi lucenti dei popoli devoti,i pianti i mesti voti deh sorgi a consolar

Ai rai del tuo bel lume il ciel si fa giocondo, il mar la terra il mondo ritorna a giubilar

Sia pace in cielo in terra ritornin giorni belli, che tutti siam fratelli intenti ad adorar.

 

7. E NOI SIAM TRE RE
(Piscine, melodia dolce)
E noi siam tre re d’oriente ch’abbiam visto la gran stella,
la qual porta la novella, La novella del Redentor.

Abbiam molto cavalcato seguitando la gran stella
de l’oriente fin sta terra, fin sta terra la notte e il dì

Noi andiam per sti dintorni se possiamo ritrovare,
noi andiam per adorare, adorare quel grande signor,

Ed ancor per fargli onore vogliam far dell’oro in dono,
con la mirra incenso buono, censo buono da presentar.

Noi andiam per adorare, Gesù Cristo al mondo l’è nato,
lui che fu da Dio mandato, dei Giudei Giudei gran Re.

Orsù dunque regi miei, che qui non v’è tempo di stare,
noi dobbiamo seguitare, seguitare il nostro cammin.

Di quel santo ver Messia, qual è nato di Maria,
Gesù Cristo in carne pura: a ventura per adorar.

 

8. E NOI SIAM TRE RE
(Piscine, melodia veloce)
E noi siam tre re d’oriente ch’abbiam visto la gran stella,
la qual porta la novella, La novella del Redentor.

Abbiam molto cavalcato seguitando la gran stella
de l’oriente fin sta terra, fin sta terra la notte e il dì

Noi andiam per sti dintorni se possiamo ritrovare,
noi andiam per adorare, adorare quel grande signor,

Ed ancor per fargli onore vogliam far dell’oro in dono,
con la mirra incenso buono, censo buono da presentar.

Noi andiam per adorare,
Gesù Cristo al mondo l’è nato,
lui che fu da Dio mandato, dei Giudei Giudei gran Re.

Orsù dunque regi miei,
che qui non v’è tempo di stare,
noi dobbiamo seguitare, seguitare il nostro cammin.

Di quel santo ver Messia, qual è nato di Maria,
Gesù Cristo in carne pura: a ventura per adorar.

 

9. DORMI DORMI
(Piscine)
Dormi dormi bel bambino Re divin Re divin
Fa la nana piccolino, fa la nana fantolin.

Bel bambino coresino, Bambinèl Bambinèl
Fa la nana dolce viso, qui fra il bove e l’asinel.

Fa la nana caro infante sora ‘l fien sora ‘l fien
Tu celeste dolce amante dormi sopra questo vel

 

10. OH MIRANDO E GRAN STUPOR
(Sover)
Egli è figlio et anco è padre
egli è dio e pur si vede oh misterio di gran fede come levi in alto i cor
oh mirando e gran stupor.

quel che nacque in una stalla
una vergine ha per madre posta sopra l’alta squadre nella gloria del signor
oh mirando e gran stupor.

pensarebbe mai alcuno
che fra un bue e un asinello fosse un figlio tanto bello dato a noi per redentor
oh mirando e gran stupor

alma mia che sei si dura
verso un dio che per te è nato e per te tant’abbassato piangi ognor tuo grand error
oh mirando e gran stupor

 

11. AMATO E RIVERITO
(Sover)
Oh mirando e gran stupor
oh amor sopra natura che s’è fatto creatura chi del tutto è il creator
oh mirando e gran stupor

amato e riverito il bel bambino sia insieme con gioseffo e con maria

benedetto e lodato il fanciullino sia insieme con gioseffo e con maria

adorato e rimirato il bel bambino sia insieme con gioseffo e con maria

celebrato e acclamato il fanciullino sia insieme con gioseffo e con maria

esaltato ed inchinato il bel bambino sia insieme con gioseffo e con maria

onore lode e ossequio al fanciullino sia insieme con gioseffo e con maria

amato e riverito il bel bambino sia insieme con gioseffo e con maria.

 

12. OGGI È NATO UN BEL BAMBIN
(Sover)
Nella stalla oggi ne nasce oggi ne nasce è rivolto in panni e fasce
poi la madre il nutre e pasce col suo petto colombin.
oggi è nato un bel bambin.

non chiamate più profeti più profeti patriarchi state quieti
voi gentili state lieti che a voi dato e’un pargolin.
oggi è nato un bel bambin.

qui gioseffo in braccio il prende in braccio a maria poi lo rende,
si ch’ognun di lor contende di baciar quel figliolin.
oggi è nato un bel bambin.

allor tutti in ginocchione ginocchione ci prostriam con divozione
per voler benedizione da gesù verbo divin.
oggi è nato un bel bambin